Il Carnevale a Roma, fra storia e citta' di oggi — Roma
Roma — blog di Zaira B&B

Una festa che si teneva sul Corso

Per secoli il Carnevale romano si e' svolto lungo via del Corso, e la via prende il nome proprio da quelle gare che vi si tenevano. Era un evento cittadino enorme, descritto dai viaggiatori stranieri come uno degli spettacoli piu' notevoli d'Europa.

La festa storica si e' interrotta nell'Ottocento e la sua forma antica non esiste piu'. Quello che resta e' la data, il legame con il centro e la memoria di una citta' che per qualche settimana all'anno si comportava diversamente.

Come si presenta oggi

Oggi il Carnevale a Roma si manifesta soprattutto come festa di quartiere e iniziativa diffusa: eventi per bambini, appuntamenti nelle piazze, iniziative delle amministrazioni locali e delle associazioni. Non c'e' un unico grande corteo cittadino paragonabile a quello storico.

Questo, dal punto di vista di chi visita, ha un vantaggio: le iniziative sono sparse e non generano la congestione di un evento unico. Si incontrano per strada piu' che si vanno a cercare.

Il periodo e il clima

Il Carnevale cade nelle settimane che precedono la Quaresima e quindi si sposta di anno in anno fra febbraio e i primi di marzo. E' un periodo di bassa stagione: la citta' e' meno affollata e le file davanti ai musei sono corte.

Il clima e' quello di fine inverno romano, mite ma umido, con giornate che si allungano. E' una delle finestre migliori per visitare il centro barocco senza coda e senza caldo.

I dolci di stagione

Come in tutta Italia, il Carnevale a Roma ha i suoi dolci fritti stagionali, che compaiono nelle vetrine delle pasticcerie solo in queste settimane e poi spariscono fino all'anno dopo.

Non c'e' un indirizzo obbligato da consigliare: e' il tipo di cosa che si trova nel forno sotto casa, e nel quartiere San Giovanni i forni di vicinato ci sono ancora. Vale la pena chiedere in zona invece di attraversare la citta'.

Che cosa verificare

Programmi, date e luoghi delle iniziative vengono pubblicati di anno in anno dalle amministrazioni e dai municipi. Trattandosi di eventi diffusi e locali, la fonte affidabile e' il canale ufficiale del municipio o dell'ente che organizza.

La data del Carnevale dipende da quella di Pasqua, quindi cambia ogni anno: chi vuole farla coincidere con il viaggio deve verificarla prima di fissare le date.

Che cosa succedeva sul Corso

Nella forma storica il Carnevale romano prevedeva la corsa dei cavalli lungo la via, senza fantini, e una serie di usanze collettive che coinvolgevano tutta la citta'. Era un evento di massa, descritto e disegnato da moltissimi viaggiatori del Grand Tour.

La corsa fu abolita nell'Ottocento e con essa si spense la forma tradizionale della festa. Resta il nome della strada, che e' l'unica traccia rimasta in pianta della manifestazione.

Che cosa vedere in quei giorni

Essendo bassa stagione, e' il momento in cui conviene concentrarsi sulle cose che nei mesi di punta sono impraticabili: i grandi musei senza coda, le basiliche senza gruppi, il centro barocco camminabile anche di sabato pomeriggio.

Le giornate si stanno allungando e la luce di fine inverno e' bassa e netta: per fotografare le facciate e' una delle finestre migliori dell'anno.

Il Grand Tour e le immagini che restano

Il Carnevale romano e' uno degli eventi italiani piu' rappresentati nella pittura e nella grafica europea fra Settecento e Ottocento: viaggiatori, incisori e pittori stranieri lo hanno descritto ripetutamente, ed e' cosi' che sappiamo com'era.

Quelle immagini si trovano nelle collezioni di grafica dei musei romani e in molte pubblicazioni sul Grand Tour. Guardarle prima di camminare lungo via del Corso cambia il modo in cui si vede la strada: si capisce perche' e' cosi' lunga e cosi' dritta.

E' anche un buon esempio di come a Roma le tracce di una cosa scomparsa restino nel nome di una via e in nient'altro.

Perche' venire in questo periodo

Il motivo per scegliere queste settimane non e' il Carnevale in se', che oggi e' una festa diffusa e minore. E' il contorno: bassa stagione, code corte, prezzi di trasporto piu' bassi e una citta' che si muove al proprio ritmo invece che a quello dei visitatori.

Chi viene per la prima volta e vuole vedere i grandi musei senza combattere per entrarci, fra febbraio e i primi di marzo trova una delle finestre migliori dell'anno.

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